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INTERVISTA INTEGRALE - LA CHIMERA

 

"Sono solito descrivermi come narratore, e LaChimera è il risultato finale di passioni, stili e ambizioni, attraverso il quale accompagno gli spettatori, verso un mondo rappresentato e raccontato dal mio punto di vista. Amo modellare ambienti reali e di fantasia, immergendo il pubblico in storie, aneddoti e racconti. Le opere che creo, sono spesso coniate sotto forma di NFT, in quanto trovo affascinante poter intrecciare le mie passioni, con l'universo digitale, rendendo tali rappresentazioni tramandabili a lungo termine per le future generazioni."


 

Nel tuo lavoro, richiede più tempo la progettazione o la realizzazione?

Quando inizio un lavoro, parto da idee ben definite e da qui inizia la progettazione. Questa è una fase molto delicata, in quanto richiede studio su cosa voglio raccontare attraverso l'opera e a chi. Quindi in questo stadio, oltre ad elaborare l'idea in lavoro pratico, penso al messaggio ed alla "destinazione" del prodotto finito. Richiede molto tempo, ma spesso anche il progetto più definito e preciso, durante la fase di realizzazione, cambia totalmente rotta. Di fatti molte opere che ho creato, sono il frutto di improvvisazioni partite da idee totalmente diverse. Di conseguenza il tempo non è sempre dedicato maggiormente alla realizzazione o progettazione, ma varia da opera ad opera, in un ipotetico calcolo complessivo, potrei dire che c'è equilibrio in termini temporali per entrambe le fasi. 


Ti capita mai di restare senza idee? Artisti a cui ti ispiri?

Paradossalmente ho il "problema" opposto. Ho sempre tante idee e che, come tutto, possiede dei pro e dei contro. Avere tante idee richiede una selezione accurata tra queste, per riuscire a capire quale può essere la migliore e più efficace, ma incoraggia anche la sperimentazione di tanti stili nuovi e diversi. Di fatti, come è possibile notare, i miei lavori non sono sempre uguali. Anche la chimera, il mostro mitologico, è insieme di più bestie. Ovviamente l'obiettivo di ogni artista è quello di raggiungere un proprio stile che lo identifichi, e spero di essere ad un buon punto. 

Il consiglio che posso dare ad ogni artista che attraversa fasi di mancanza di idee, è di essere sempre curiosi e guardarsi attorno per trovare nuovi stimoli.

 Non ho artisti in particolare a cui mi ispiro. Ci sono tanti artisti fenomenali, ma preferisco non focalizzarmi su singole personalità. Le mie ispirazioni le trovo in luoghi e storie.

 

Come pensi che si evolverà il mondo degli NFT?


 Credo che il mondo degli NFT ci circonderà. Gli NFT esistono grazie alle blockchain, e forse attualmente utilizziamo solo l'1% del vero potenziale di queste. Le tecnologie si evolvono esponenzialmente è quindi abbiamo un universo infinito davanti a noi. Credo che nel prossimo futuro gli NFT occuperanno molto spazio nei metaversi e saranno sempre più popolari. Basti pensare che i grandi social hanno in programma l'aggiunta di funzionalità relative allo scambio di token non fungibili. C'è molto scetticismo in merito a questi, ma credo che sia normale, in quanto sono ancora poco maturi e conosciuti. Qualche decennio fa anche Internet veniva definito come moda passeggera. Quando vi sarà una regolamentazione per gli NFT, allora inizierà la vera crescita. In ambito artistico, invece, sottolineo che sono fermamente convinto che gli NFT artistici coesisteranno tranquillamente con l'arte tradizionale (spesso intrecciandosi), e che assolutamente l'uno non esclude l'altro.


 

MARCONDIRO -  La band italiana tra le prime ad inserirsi nel mondo NFT.

INTERVISTA INTEGRALE - FREAKERING


Nel tuo lavoro, richiede più tempo la progettazione o la realizzazione?


Decisamente la progettazione! Punto ad un approccio al 3d più fluxus, cerco di distaccarmi dai miei colleghi che si occupano di 3d, si ostinano a creare immagini iper realistiche, con i riflessi migliori del mondo, senza un messaggio sul quale riflettere.

A volte mi viene in mente un’idea, altre volte penso all’idea completa di immagine, insomma qualcosa a cui manca solo il mio logo in basso a sinistra. 

Punto a creare immagini che accompagnino chi le guarda, al significato, senza troppi orpelli tecnici e virtuosismi inutili. Il 3d mi piace e mi soddisfa come tecnica, non è il fine ultimo di quello che faccio. 

La fase di realizzazione deve durare al massimo 8 o 10 ore e quando la finisco deve farmi ridere. 

Spesso, quando in mente ho un’idea ma non un’immagine, inizia immediatamente la fase di progettazione, che è solo ed esclusivamente mentale, mentre sono in macchina, in doccia, davanti ad una decina di bicchieri di vino insieme a mia moglie Valeria, a passeggio con il mio cane Milo, quando cerco di far addormentare mia figlia Morgana.

Questa fase comprende la scelta di una palette cromatica, l’inquadratura, l’illuminazione, gli hashtag e tutti gli aspetti per arrivare all’immagine finita.

Conclusa la progettazione mentale, che richiede anche settimane a volte, la realizzazione è relativamente veloce, anche se qualche aspetto cambia immancabilmente.

Se il concetto che mi viene in mente, è già corredato dall’immagine finita, ci metto anche un paio d’ore a realizzarla.In periodi molto proficui mi capita di avere moltissime idee, già ‘finite’ quindi (se sono in ferie) riesco a creare anche 2 o tre immagini al giorno.

Hai mai preso ispirazione da qualcuno? Ti capita mai di restare senza idee?


Ho certamente preso ispirazione da qualunque cosa io abbia letto, o visto e ascoltato. Sicuramente questa risposta richiede una distinzione: ci sono artisti che mi hanno ispirato per la tecnica egregia, l’illuminazione, la disposizione degli elementi nell’immagine.

Artisti poi che mi hanno ispirato per la loro stupidità/simpatia così ben espressa da risultare professionale e meravigliosa.

Da piccolo mi faceva impazzire SIL-VER, ero un tossico di Cattivik. Trovavo le sue ambientazioni favolose, soprattutto per le scene ambientate nelle fogne, c’erano sempre centinaia di dettagli, topi, ossicini, immondizia, dettagli che SIL-VER si è portato dietro nel più pop Lupo Alberto.

Lo stesso vale per per Jacovitti, pazzesco! Salami volanti con le gambe, cani a due teste, cavalli tabagisti e tettone con la messa in piega. Aveva un modo di incastrare le figure umane, di allungare gli arti e le forme, che rendeva tutto una danza armoniosa di elementi, tanti elementi, tantissimi, con concetti ben precisi di comprensione immediata. 

Come artisti contemporanei sicuramente mi è molto di ispirazione Leo Ortolani, genio assoluto che adoro, è che ogni tanto stalkerizzo su Instagram. 

Mi ha fatto comprendere quanto sia importante saper scrivere una battuta, senza girarci intorno e senza aggiungere aggettivi che deviano l’attenzione dal concetto principale. 

Mi ha mostrato come le lettere possono interagire con le illustrazioni, senza sgomitare le une con le altre nello spazio risicato di una vignetta.

A livello di composizioni e estetica potrei nominare artisti infiniti: Dave McKean, mcFarlene, McBess (anche se non mi risponde mai su instagram), J.M. Navarro, Ale Giorgini, prof Bad Trip, Tim Burton, Noma Bar, PES, Blu, Hrbv, Brosmind e tantissimi altri.

Per quanto riguarda il restare senza idee, non mi è mai successo e spero non succeda mai. 

Pianifico le mie pubblicazioni in modo da garantire un artwork alla settimana (pubblicando su instagram ogni mercoledì alle 17.00), attualmente ho tutti i mercoledì già pianificati fino al 26 Gennagio, nel frattempo ovviamente continuo a produrre, quindi sono in un periodo che definirei decisamente florido.

Sei appena entrato nel mondo degli nft, cosa ne pensi?


Da quel poco che ho visto fino ad ora, c'è una meravigliosa comunità che ha moltissima voglia di confrontarsi, esprimersi, scambiarsi idee, cosa che in campo artistico è diventato una mosca bianca. 

L'80% delle opere nft che ho visto le trovo sbrigative, senza un'anima, realizzate in pochi secondi senza un concetto, un'idea, una ricerca estetica. 

il restante 20% sono artisti a prescindere dall'nft, ho conosciuto veri artisti impressionarti nel modo di creare e nella scelta della pipeline da adottare, un processo creativo pazzesco. 

A questi aspetti più tecnici si affianca un'umanità che non mi aspettavo. 

Durante il Tony Contest su Istagram, ho conosciuto molti artisti nft miei rivali, con i quali ho stretto un meraviglioso rapporto artistico ancora molto attivo e che ci porta ad un confronto quasi giornaliero sul mercato, sull'arte nft, ci scambiamo opinioni e backstage delle opere che creiamo, prima ancora che siano pubblicate. 

Questi aspetti attualmente mancano in ogni altro campo artistico, come nelle Accademie, si è gli uni contro gli altri e non si sa neanche cosa si vince alla fine.